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In presenza di forti complessi nello scarico da depurare, la precipitazione con idrossidi può non essere sufficiente.
In tali situazioni, diventa necessario il processo a solfuro
Il processo di solfurazione sfrutta la reazione tra i metalli inquinanti contenuti nel refluo e gli ioni solfuro, resi disponibili dal reattivo solfuro sodico.
Ne consegue una reazione di doppio scambio con formazione di solfuro metallico (prodotto di solubilità Kps=8.5x10-45 )
Questo bassissimo prodotto di solubilità fa sì che le concentrazioni residue di metallo siano estremamente basse, anche in presenza di complessanti forti.
Il ferro, introdotto come elettrolita, partecipa alla reazione con la formazione di composti intermedi, meno stabili rispetto ai metalli inquinanti, e contribuisce alla formazione del fango sotto forma di
idrossido ferrico (prodotto di solubilità Kps=1.1x10-36 ).
Se necessario, è possibile ridurre la concentrazione delle sostanze organiche e tensioattive, mediante dosaggio di carbone attivo in polvere nella soluzione di latte di calce.
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